Tra le patologie tipiche della gravidanza c’è anche il diabete gestazionale,che viene normalmente diagnosticato tra 24^ e la 34^ settimana, periodo nel quale la futura mamma viene sottoposta allo screening diagnostico. Nessuna paura però, perché con la giusta dieta e i consigli del medico si possono ridurre a zero i rischi sia per la donna che per il nascituro.
E’ un disturbo che può colpire molte donne, ma basta fare attenzione alla giusta alimentazione

Infatti nella maggior parte dei casi questo diabete, se non è causato da altri fattori, scompare al termine della gravidanza, anche se almeno la metà delle donne che l’hanno avuto in fase di gravidanza entro 5 o al massimo 10 anni dal parto possono sviluppare un diabete di tipo 2.
Ovviamente i soggetti più a rischio sono quelli soprappeso, chi abbia problemi di diabete genetici, chi lo abbia già sviluppato in una precedente gravidanza, chi abbia un’età avanzata oppure chi abbia partorito in precedenza un bambino superiore ai 4,5 chili.
Succede fondamentalmente che la placenta secerne ormoni dall’effetto contrario rispetto a quello dell’insulina, provocando quindi l’iperglicemia, ossia l’aumento degli zuccheri nel sangue. Quindi se il pancreas materno non riesce a far fronte all’aumentata richiesta e produce quantitativi di insulina non più sufficienti a tenere sotto controllo la glicemia siamo in presenza di diabete gestazionale. Trovata la malattia, ecco comunque pronta la cura.
E’ importante controllare le glicemie fornendo comunque tutte le calorie e le sostanze nutrienti sufficienti per sostenere sia i bisogni della madre che la crescita proporzionale del feto. Bisogna per questo introdurre nel regime alimentare quotidiano molta fibra vegetale grazie alla verdura e ai legumi. Inoltre sono consigliati primi piatti semplici come pasta e riso, meglio se integrali, abbinati a condimenti leggeri come pomodoro fresco, tonno e verdure. Ovviamente se si mangiano pasta e riso non esagerare, nello stesso pasto non va consumato il pane.
Sono vietati invece tutti gli alimenti e le bevande dal potere calorico importante. Come la frutta sciroppata, i fichi e le prugne secche, le castagne e i datteri ma anche tutte le bevande alocoliche, amari, digestivi così come le bevande zuccherate come aranciate, coche, limonate, chinotti, acqua tonica. E ancora zucchero, miele , budini, marmellata , cioccolato, dolci e pasticceria in genere, così come gelati, succhi di frutta dolcificati, gelatina di frutta, caramelle, cioccolatini, sciroppi e conserve di frutta.

